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27 marzo 2010 / librobianco

Ambròsia

 
Dolcissimo vino inebriante
a dissipare le mie paure
le tue calde labbra,
nettare d'ambròsia assaporai
come antica dea,
per liberare la pazzia
dei sensi e della passione
in un mare di onde profonde
solcate di caldi respiri.

E mi librai nelle sinuosità
d'un lussureggiante giardino
inciso d'acque limpide,
si associò al palpito del cuore
il loro andare rigoglioso,
fu magia quel sapore vivo
tra il profondo e l'inafferrabile sentire
e non fu più soltanto
l'ombra di un pensiero

Patrizia Mezzogori
 

(immagine dal web)

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