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23 aprile 2010 / librobianco

Lettera antica


Mio adorato,
l'animo mio non regge alla noia che provoca la Vostra assenza, ma non bastan le parole per esprimere quanto profondamente Vi amo, nemmeno se ogni parte del mio corpo potesse a Voi parlare.

La mente vien meno al solo pensare a quanto è dura questa lontananza. L'averVi conosciuto ha fatto nascere in me un immenso voler vivere per amarVi ed essere amata.

Voi, che per me siete diavolo tentatore, riempite ogni minuto della giornata e annebbiata dal sentimento e dalla instancabile voglia di averVi accanto, vivo solo grazie all'orgoglio che mi da la forza di poterVi saper un giorno per sempre mio. Quale grande emozione fu per me essere tra le Vostre braccia mentre mormorii di ruscelli e fronde palpitanti al vento rompean il cupo silenzio della notte insieme all'ansimar dei nostri fiati, che il freddo condensava nell'aria della piccola stanza gelida che ci vide amanti, incapaci di resistere alla passione che accendea i nostri sensi.

Mio Signore, continuate a mostrarmi l'amore ora che finalmente pare avermi trovata, respirate un poco della Vostra anima dentro me, non pensate di poter restare solo un semplice amico, supereremo i momenti difficili, vivremo i bei giorni come quelli cattivi.

Vi accetterò per come siete e se le parole fossero musica potrei lenire, cullandoVi con il loro suono, i tormenti che riempiono la Vostra mente e che troppo spesso Vi allontanano da me.

Oh quale grande sofferenza sarebbe non sentir più la Vostra voce e il dover trascorrere nel silenzio i miei giorni, ove nemmeno la luna avrebbe più il potere di regalar ancora le emozioni che ci resero splendidi amanti, complici nella notte di quel tesoro che resterà per sempre nostro.

Mio Signore, io Vi amo

                                Per sempre Vostra…

Patrizia Mezzogori
 

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