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6 luglio 2010 / librobianco

Ubriaca d’amore…


Nella notte guardo cadere una stella,
io, blasfema ubriaca d'amore,
sogno un'estate che mai giungerà
al mio mare

Meteora che vaga senza meta,
aspetto tutte le sere
passeggiando nei meandri
silenziosi della mente

Un fiume di note aleggia nell'aria,
come il battito d'un cuore
che dinnanzi alla luce svanisce
celandosi agli sguardi indagatori

Crudele il desiderio di toccarti
e perdersi nel tormento,
nell'intensa voglia di averti
in questo gioco che profuma di salsedine

Sono flutti tremolanti
i brividi sulla pelle,
mai stanchi dei sussurri
disegnati dalla tua voce

Scriverò del mio amore
fra le onde limpide del mare
e come polvere portata dal vento
entrerò fra le mura del tuo cuore

Patrizia Mezzogori
 

(nell'immagine un'opera di Fabio Imperiale)

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