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3 dicembre 2010 / librobianco

Tenero respiro

Nell'azzurro di un limpido cielo
dove rondini libere voleranno,
aggiungimi a quei sogni in nero
che ricordati non saranno.

Non devo spiegazione alcuna,
se al solo pensiero di certezze
uccise dall'indifferenza,
una lacrima scivola lentamente
senza un percorso da seguire,
in questo mondo che appare buio
agli occhi di chi non ha più cuore

E come ombra che non lascia traccia
attraverserò i muri del silenzio
per non udire il grido d'egoismo
che regna nella vita di gente
quando nulla vede e nulla sente.

Sopravviverò priva di dolcezza
che mano di ladro impavido ha sottratto
insieme al calore ch'essa emanava.

E passerà, oh si passerà
quest'infelicità a balzi stretti
che s'ingoia i giorni miei,
e nascerà un primavera nuova
nell'arco di un tenero respiro

Patrizia Mezzogori

(nell'immagine Breath di Stephanie  Marrot )

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2 commenti

  1. verdefronda / Dic 8 2010 4:07 PM

    ..e nascerà una primavera nuova nell'arco di un tenero respiro.  Bellissima questa chiusa in un susseguirsi di tristezze e di speranze che si rincorrono l'un l'altra intrecciandosi in versi dolciamari di squisita fattura.
    Mi piace molto il tuo modo di scrivere…la tua sensibilità…  Un grande saluto.  Giorgio

  2. utente anonimo / Gen 10 2011 9:47 AM

    Ti avevo detto che leggendo non avrei commentato quì …… ma leggendo questa tua, bhe, non posso che dirti… è splendida anche nella sua pur dura realtà.

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