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27 gennaio 2011 / librobianco

Treni

 

  
    

 

   

Treni carichi di coloro

non considerati esseri umani,
ma carne da macello
senza più nome, senza più identità.
 
Umanità dolente
caricata su carri bestiame
con un biglietto di sola andata
fatto di urla, percosse e paura,
per un viaggio di ignota destinazione,
che porterà solo orrore e dolore
 
Treni che non danno possibilità
di gioire dello scorrere di un paesaggio,
che sono solo ammasso di persone
unite da un unico destino.
 
Percorsi interminabili
su binari che hanno un solo capolinea,
una sola fermata in questo viaggio
che è la perdita dei diritti umani
per gente accomunata da una sola colpa…
 
non avere colpe 
 
Patrizia Mezzogori (2008)

(nell'immagine Olocausto di Mikhail Onanov )

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