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2 febbraio 2011 / librobianco

Sensibile ricerca

Pensieri sviluppati sulla poesia di S. Quasimodo

Ognuno è solo sul cuore della terra
trafitto da un raggio di sole,
ed è subito sera.

 

E nella solitudine ingigantita dall'oscurità, prendono vita i tormenti e le ombre da sempre compagne di chi non ha mai conosciuto attimi di felicità.
Legati a ricordi che paiono non dare tregua, i minuti trascorrono inesorabili, ma come rallentati da diabolico maleficio, atto a rendere la notte interminabile.

L'uomo senza meta, senza speranza, vaga alla ricerca della mera illusione di quello che potrebbe essere alito di vita vera, dove le emozioni fanno scorrere il sangue e palpitare il cuore, nell'inganno di poter afferrare quella felicità che la malinconia allontana continuamente.
 
Vittima di quel pessimismo che permea continuamente le sue giornate, quel raggio di luce fugace che con grande sorpresa si è poi dissolto in un lampo, rinnova ancora una volta la possibilità di constatare quanto precaria è la propria esistenza e come i giorni passano senza poterne afferrare il significato.

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Sentirsi parte di tutto … e nel tutto trovare se stessi;. sensazione che aiuta a camminare i giorni che passano accompagnadoli a farsi anni.
Quando la vita cerca di abbatterti …. urlandoti "nullità!" ..la sensazione di smarrimento … trova un sorriso nella consapevolezza che… il tutto ….non è stato, non è …e mai sarà …. fatto di nulla.
Tutto …..ha un senso … quindi tu …… hai un senso.
C’è sempre qualcosa o qualcuno che come per miracolo sa farci sentire vivi.

E la notte è meno notte… E il silenzio fa meno rumore.



Stamani ho fatto pochi passi sulla neve vergine e voltandomi, guardando le mie orme, ho sentito la bellissima sensazione di esistere…
L’uomo senza meta, ha un senso e non lo vede, ha una meta e non la conosce…ma c’è.

Quando la solitudine è nella consapevolezza di ..essere, non fa rumore.
Amare il proprio cuore è anche aiutarlo nella "sensibile ricerca" di ciò che saprà farlo battere forte.

Un battito importante, capace di creare una bellissima colonna sonora ai propri passi …che dal vagare……mutano in cammino.

Patrizia Mezzogori e StanzaSenzaMuri

(dicembre 2009)
 

(immagini dal web)

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