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9 settembre 2011 / librobianco

Diafane parole


Sperdute nella nebbia della mente
stanno immobili, come statue di sale,
diafane parole che non hanno suono
e sfumano come rivoli di fumo
nell’aria densa di acide lacrime.

Pallida essenza è la vita di chi,
nella vasta estensione del tempo
ode l’incessante ticchettio dei minuti,
impietosi ingranaggi a scandire
ritmi di giornate sempre uguali

e, con l’anima stretta negli artigli
di una mano cerea e senza pietà,
resta in attesa di un guizzo di lucE
che possa illuminare un tunnel
dove s’odono solo mugolii e lamenti.

©  Patrizia Mezzogori
09/09/2012

 

Nota: scritta pensando a persone che
stanno perdendo ogni speranza di aver
una vita dignitosa

 

Nell’immagine opera di Salvador Dalì

 

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