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5 ottobre 2011 / librobianco

Asciugo lacrime con le dita…

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Asciugo lacrime con le dita
mentre odo il vento sibillino
trasportare una nenia che s’innalza
dove sangue innocente scorre a fiumi
e disperate mamme senza latte
stringono al petto infanti dalle ali spezzate.

Un sospiro, un altro e un altro ancora
si unisce al ritmo di cuori che palpitano
nella polvere inclemente
di campi straripanti immani sofferenze,
dove unico riparo sono tende improvvisate
nel deserto infuocato.

Non s’ode il soave canto d’un ruscello gorgogliante,
fresca acqua a sollievo dell’arsura.
Non s’ode il ticchettio della salvifica pioggia
a riempire crepe nella terra di un popolo
che scava nella dura roccia del dolore
in attesa di una nuova melodia che s’innalzi
al cielo e porti la speranza per un vero futuro.

© Patrizia Mezzogori

(05/10/2011)

 

 

( nell’immagine foto di Alfred de Montesquiou)

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