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7 ottobre 2011 / librobianco

Dimmi com’è…

 

 

Dimmi com’è naufragare,
provare il tormento che agita il cuore
quando l’indifferenza ti colpisce
spezzando piano piano i sogni,
allontanandoli per sempre da te.
Camminare su un sentiero impervio
che non porta a niente,
fingendo che i ricordi si possano cancellare
come scarabocchi accartocciati da gettare.

Dimmi com’è sentirsi morire,
quando la notte ingoia ogni cosa
e ti sembra di soffocare tra le ombre,
fragile come vela che affronta la tempesta.
Sentirsi lacerare tra ghiaccio e silenzio,
sprofondare nella confusione incessante
mescolata alla paura ricoperta da veli
di parole menzognere che danzano macabre
deridendo le tue illusioni.

Dimmi com’è vagare tra specchi
deformanti la realtà in mostruosi incubi
sordi al dolore che avanza e ti fa smarrire,
mentre delle stagioni che incuranti passano
non puoi assaporare colori, suoni, sapori.
Avere gli occhi colmi di lacrime e polvere,
dover avanzare in uno spazio dimenticato
dal tempo, incapace di reinventare nuove giornate
mentre il tuo respiro di spegne lentamente.

Dimmi com’è…. per te…

© Patrizia Mezzogori
07/10/2011

 

(nell’immagine Snow Storm: Steam-Boat Off a Harbour’s Mouth di  William Turner )

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