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12 gennaio 2012 / librobianco

Lettera di un Beagle agli uomini…

Cari uomini,

vi siete mai chiesti cosa si prova ad essere allontanati dalla propria madre dopo poche settimane dalla nascita?? Eh si cari miei, voi avete sempre creduto che noi cani ( anche se spesso dite “gli manca solo la parola”) tutto sommato non abbiamo sentimenti e soprattutto non abbiamo ricordi ed emozioni. Questa invece è una grandissima fandonia, perché noi del mondo animale ( come voi del mondo umano) , abbiamo un cuore, una mente e la nostra anima, dove racchiudiamo i nostri sentimenti, i nostri ricordi e le nostre emozioni.

Quindi, tornando alla mia domanda iniziale, provate ad immaginare come ci si può sentire nel momento in cui viene a mancare all’improvviso il calore materno e la mammella dalla quale succhiamo il latte. Uhhh è terribile, veramente tremendo, ma a voi non importa molto. No, mi sbaglio, a voi non importa proprio niente del trauma che noi subiamo, anche perché sapete benissimo che altri traumi ben più tremendi ci attendono.

Già, noi siamo stati fatti nascere per uno scopo ben preciso…. essere venduti a laboratori nei quali poi saremo sottoposti ad esperimenti continui. Esperimenti chiamati etici e scientifici che si dice servano a migliorare la vita e la salute dell’uomo. Un nobile fine potremmo anche pensare noi cani, visto che il nostro amore per gli uomini è veramente grande e siamo disposti a tutto affinché da noi abbiano solo benefici.

Però miei cari uomini, non vi sembra di esagerare un pochino (anche se “pochino” è proprio un efumismo in effetti) quando ci trattate così? Possibile che non ve ne importi nulla di quello che ci attende una volta varcata la soglia di quei laboratori? Non vorrete mica farmi credere che ne siete all’oscuro, anche se in effetti a voi interessa solo il guadagno che deriva dalla nostra vendita e poi il resto non conta più nulla, ormai avete ottenuto il vostro scopo.

Su di noi, cari essere umani, vengono compiuti esperimenti raccapriccianti, che sono fonte di tantissimo dolore a causa della loro indicibile durezza . A noi vengono inoculate sostanze tossiche, chimiche, batteri e virus. Ci sottopongono a mutilazioni, a radiazioni e tanto altro.

Noi subiamo violenze psichiche e fisiologiche legate agli esperimenti, per poi risvegliarci con forti nausee, diarree, tremori e difficilmente sopravviviamo alle prove alle quali siamo sottoposti e la nostra morte è accompagnata da una grande agonia. Veniamo anche uccisi per “investigazioni anatomiche” (come le chiamate voi) e poi veniamo buttati in sacchetti di plastica e mandati agli inceneritori come fossimo immondizia.

Ora io vi chiedo; possibile che con tutta la tecnologia e con tutte le scoperte che vengono fatte giorno dopo giorno, ancora non avete trovato un sistema per evitarci queste torture e fare le vostre ricerche senza dovere utilizzare noi cani o altri animali??

Se proprio dovete separarci dalle nostre mamme, fatelo solamente per farci entrare in quelle famiglie che amano profondamente noi animali, che ci trattano bene, che ci considerano veramente ” il più grande amico dell’uomo”. Oppure, se non avete per tutti noi questa possibilità, se proprio dovete farci entrare in qualche associazione, non scegliete quelle che si rivelano poi essere laboratori di tortura, ma quelle dove potremmo essere utilizzati per aiutare i bambini, gli ammalati o per fare compagnia agli anziani.

Dovete sapere che tra noi e l’essere umano si può instaurare un rapporto speciale che favorisce il processo terapeutico ( sia quello psicologico che quello fisico e sociale). I contatti che si instaurano tra noi animali e il paziente accelerano e facilitano i rapporti con i terapeuti, servono a rendere la situazione meno stressante, facilitano l’esercizio fisico e favoriscono il dialogo.

Noi sappiamo essere dolci, coccolosi, utili… non continuate ad ucciderci in modo così atroce, lasciateci vivere una vita migliore… non chiediamo poi così tanto, non chiediamo l’impossibile, ma semplicemente AMORE.

Beagle Attilio
24/10/2011

© Patrizia Mezzogori

(immagine dal web)

 

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6 commenti

  1. adriano / Feb 11 2012 9:16 PM

    Dopo aver letto, sono commosso. Amo gli animali e ringrazio Attilio per questa lettera.

  2. verdefronda / Apr 15 2012 10:26 AM

    Ecco il mondo visto e raccontato da un animale che riesci ad interpretare perfettamente.
    Anche gli animali hanno i loro sentimenti e le loro emozioni anche se non sono in gradio di esprimersi come noi.
    Molto bello questo racconto sotto forma di lettera inviata agli uomini.
    Anche il mondo vegetale prova analoghi sentimenti ed anch’io ho provato ad immergermi nei sentimenti di un albero per cogliere quali sarebbero state le sue considerazioni se avesse potuto parlare.
    Questo mio racconto dal titolo “L’albero” lo puoi leggere direttamente dal mio blog http://verdefronda.altervista.org basta cliccare sulla copertina per aprire a schermo intero e poi sfogliare le pagine cliccando sui triangolini.
    Complimenti per tutti i tuoi scritti.
    Giorgio

  3. poesilandia / Ott 22 2014 1:59 AM

    commossa. ma dio mi perdoni come odio gli umani!!! ….

    • Patrizia Mezzogori / Ott 22 2014 10:49 AM

      Purtroppo in troppi casi sono mostri, non umani!!!

  4. poesilandia / Ott 22 2014 2:01 AM

    L’ha ribloggato su Ultima spiaggia dei sognie ha commentato:
    QUESTO PENSIERO DEVE VOLARE … DOVETE LEGGERE …. !!! SI URLO! QUALCHE VOLTA E NECESSARIO!!

I commenti sono chiusi.

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