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17 febbraio 2020 / librobianco

Odore di chiuso

 

Ombre deformi volteggiano
su pareti che sprigionano
un’acre odore di chiuso.
Miseria e malattia
racchiuse in ogni pietra
raccontano di un passato
di dolore e solitudine.
Fogli sparsi sul pavimento,
vecchi appunti, schizzi
e versi poetici inconcludenti.
Solo un filo di luce
filtra da una fessura del tetto,
creando giochi fantastici
con il pulviscolo unico padrone
di questa stanza dove la morte
ti ha trovato agonizzate,
e tu, nel suo gelido abbraccio,
ti sei abbandonato
finalmente libero.

17/02/2020

Patrizia Mezzogori

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