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Sedoka

” Sedoka

Verso il tramonto
improvvise le stille
bagnano un triste viso
Piange una madre
il figlio ormai lontano
era luce dei suoi occhi
Ricorda il bimbo
allattato al suo seno
con un dolce sorriso
…..
Mani violente
hanno reciso il fiore
più bello del giardino
……
Fiorisce ogni anno
una rosa scarlatta
per portare conforto
….
Sussurra lieve
non piangere madre mia
io ti sono vicino
Nell’aere io vivo
sono angelo nel cielo
ho salvato un piccino
Ti dia la forza
questo mio sacrificio
madre cara adorata
Ai bimbi soli
dona amore e calore
sono io ognuno di loro
Ogni carezza
sul loro dolce viso
dona anche a noi un sorriso
Patrizia Mezzogori

librobianco

….
 
 
Le immagini usate per la realizzazione del video
sono di Monica Corda

….

La motivazione di mettere in evidenza il brano selezionato:

In questo mese dedicato all’arte giapponese moltissimi sono stati i componimenti dei nostri autori, che si sono cimentati ad interpretare le loro emozioni attraverso la difficile metrica di questi elementi espressivi.

Fra le numerose proposte di questa settimana l’attenzione della redazione è caduta sul “Sedoka” di Patrizia Mezzogori, in arte Librobianco.

La struttura narrativa di questo poemetto trasmette  emozioni profonde, lacrime di vita raccolte in pozze di solitudine, quella di una madre che ascolta l’anima del figlio, perso tragicamente e prematuramente, dove altre vite sono state salvate, dove nuovi occhi sgorgano lacrime, assaporando il dolce contrasto di un volto di madre avvolto dalla bontà della sua esistenza.

Questi versi lontani tra loro, ma vicini nelle loro intimità, trasmettono tutto il calore dell’essere umano, quello che vede oltre le stille di rugiada della sua bontà, oltre quelle pagine d’alba che scaldano la speranza di un nuovo inizio, dopo una notte d’addio.

Questo componimento rappresenta un originale contributo umano, che deve farci riflettere, sulle molte vite sacrificate per giuste cause, sulle molte missioni sparse per il mondo, dove figli lontani scrivono pagine d’amore alle loro madri, avvolgendo la speranza di un domani migliore, fra le innocenti promesse di un bimbo che chiede loro un sorriso in cambio della loro calda umanità.

Patrizia è riuscita a coniugare la creatività di una metrica assai ricercata, a queste considerazioni poetiche, per questo noi redattori l’abbiamo premiata, attraverso l’abbraccio di questa vetrina che conserverà negli anni la bellezza profonda del suo intimo amare.

Complimenti Patrizia

Massimo Verrina

 

commento redazionale a cura di  maxilpoeta
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